L’evoluzione del pubblicitario

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A volte ritornano! Ho trascurato un po’ troppo il mio povero blog ultimamente… :(

Vabbè, cercherò di farmi perdonare con questo interessante infographic, creato da BuySellAds, che illustra in che modo la professione del pubblicitario sia cambiata negli ultimi 50 anni e in che modo la pubblicità stessa si sia evoluta.

Evoluzione del pubblicitario - infographic

Citazioni di Magritte in pubblicità

Posted by chiara in offline, pubblicità e arte | Tagged , , , , | 1 Comment

Avete presente il quadro del surrealista Renè Magritte intitolato Il tradimento delle immagini [anche conosciuto come L'usage de la parole]?

Eccolo qua, per chi non se lo ricordasse… ;)

Il tradimento delle immagini - Renè Magritte

Il tradimento delle immagini - Renè Magritte

In questo dipinto l’immagine di una pipa è accompagnata dalla scritta Ceci n’est pas une pipe [= Questa non è una pipa]. Con tale paradosso Magritte vuole dimostrare lo scollamento esistente tra la rappresentazione iconica di un oggetto e la sua denominazione verbale: non soltanto il linguaggio verbale non coincide con quello iconico, ma l’immagine della pipa (l’arte) non corrisponde alla pipa reale (la realtà).

Un dipinto realizzato con un tecnica illusionistica di ordine onirico che possiede il dono della semplicità, in contrasto con la profondità di una poetica orientata, invece, all’investigazione dei lati paradossali dell’esistenza.

Quest’opera d’arte viene ampiamente citata in pubblicità quando si vuole passare il messaggio secondo cui un qualcosa non è in realtà ciò che comunemente si crede essere poiché è molto di più.

Se volete vedere alcuni annunci che citano tale dipinto leggete il post che ho scritto sul blog di TP!

P.S. Buone vacanze a tutti!!! :D

I mille volti della Gioconda in pubblicità

Posted by chiara in offline, pubblicità e arte, traditional | Tagged , , , , | 1 Comment

Come avevo anticipato in un precedente post dedicato ai capelli della Gioconda, oggi vedremo come la povera Monna Lisa venga “maltrattata” in pubblicità. Benchè considerata universalmente un’opera d’arte dal valore inestimabile, essa diviene spesso il soggetto di prese in giro, più o meno ironiche.

Far ingrassare la Monna Lisa, per esempio, è uno dei modi un po’ irriverenti di trasformare questa opera d’arte per farla venire incontro a fini commerciali. Un esempio storico? Un annuncio pubblicitario del 1986 creato dall’agenzia pubblicitaria Fallon McElligott Rice di Minneapolis per promuovere la salsa per spaghetti Prince. ‘Original’ indica il modello originale della Monna Lisa e la prima versione creata della Salsa Prince; ‘Chunky’ individua sia la versione ‘Tarchiata’ della Gioconda sia il tipo di Salsa Prince che, in questo secondo caso, è ‘con pezzi grossi’.

Salsa per spaghetti Prince - Gioconda

Evocando L.H.O.O.Q. (1919), l’opera dissacratoria in cui Marcel Duchamp aveva disegnato un bel paio di baffi sul viso della Gioconda, un annuncio polacco del 2009 per Bic ci suggerisce che chiunque, utilizzando una semplice penna Bic, può divenire un artista (‘Anyone can be an artist’).

Bic - GiocondaLa povera Gioconda strabuzza gli occhi per aver bevuto un tipico caffè italiano, decisamente forte, nell’annuncio per la catena di bar Select Stores, creato nel 1999 dall’agenzia sudafricana Ogilvy & Mather Rightford Searle-Tripp & Making.

Select Stores - GiocondaLa Monna Lisa diventa perfino una Barbie nell’annuncio per il Museo del Giocattolo della città portoghese di Sintra, creato dall’agenzia Leo Burnett nel 2000.

Sintra Toy Museum - GiocondaE viene perfino denudata in un annuncio creato nel 2001 dall’agenzia indiana SSC&B Lintas per rappresentare il bisogno di un servizio di sicurezza più efficiente all’interno dei musei, servizio che può essere offerto da TopsGrup, azienda che offre soluzioni di sicurezza su misura.

TopsGroup - GiocondaE della Gioconda-Marylin Manson… ne vogliamo parlare??? L’immagine fa parte della campagna creata nel 2007 dall’agenzia Ade di Bogota, per promuovere la stazione radiofonica colombiana Rock Planet.

Rock Planet - GiocondaPer finire poi in bellezza con una Monna Lisa truccata e abbigliata in modo decisamente poco elegante in un annuncio creato nel 2007 dall’agenzia M.E.C.H. The Communications House Berlin per promuovere i voli scontati verso la Francia della compagnia aerea tedesca Lufthansa. L’annuncio è tutto giocato sul doppio senso del termine ‘cheap’ che può significare sia ‘a basso costo’, con riferimento ai voli scontati, sia ‘volgare’, con riferimento alla povera Gioconda che sembra un travestito!

Lufthansa - GiocondaChissà cosa direbbe Leonardo… :D

Fonte inesauribile di immagini di pubblicità che citano opere d’arte è il sito Alipes a cura di Giulia Grassi. Visitatelo!

Completiamo il claim della campagna Multipower!

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Oggi non parlerò di arte in pubblicità… no, decisamente no! :)

Parlerò invece della ben poco artistica pubblicità per gli integratori Multipower che vede come testimonial Fabrizio Corona.

Eccola qua in tutto il suo splendore:

Campagna Multipower - Fabrizio Corona

Allora… che dire? A parte il fantastico gioco di parole… O.o mi è piaciuta un sacco la proposta mossa dall’associazione TP sul loro blog: completare quello che sembra essere un claim un po’ povero.

Ecco due proposte create dai geni di TP [sono fake ovviamente!]: abbiamo la versione aggressiva…

Campagna Multipower - fake 1

… e quella romantica!

Campagna Multipower - fake 2

Oh mamma… sto morendo dal ridere!!! :D

Comunque ognuno di noi potrà dare il proprio contributo a questa gara di creatività partecipando al sondaggio lanciato sulla Pagina Facebook di TP!

La pubblicità e i capelli della Gioconda

Posted by chiara in offline, pubblicità e arte, traditional | Tagged , , , , | 3 Comments

Ispirata dalla “bellissima” pubblicità della TIM uscita di recente (bellissima è ironico, ovviamente…), in cui la modella Bianca Balti impersona la Monna Lisa, oggi ho deciso di parlare proprio di lei: La Gioconda.

Pubblicità TIM - GiocondaLa Gioconda, dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1506, oltre ad essere l’opera d’arte forse più conosciuta al mondo è anche quella in assoluto più citata in pubblicità.

Ma perché? Sicuramente la Monna Lisa è spesso citata per il suo prestigio indiscusso ma diviene anche il soggetto di molte prese in giro. Essa rappresenta una delle principali scelte per i pubblicitari perché il suo enigmatico sorriso è sorprendentemente aperto a molteplici interpretazioni e può essere adattato a varie situazioni (e a vari prodotti commerciali). Senza dimenticare infine come essa venga spesso citata perché permette un generico riferimento a Leonardo da Vinci.

Di pubblicità che citano l’opera di Leonardo ce n’è veramente tantissime quindi dedicherò ad essa più di una puntata!

Oggi vorrei concentrarmi sui capelli della Monna Lisa: le sue chiome scombinate dal vento o da un forte getto d’aria sono infatti protagoniste di parecchi annunci pubblicitari.

In un annuncio creato nel 2006 dall’agenzia Armando Testa per il Motor Show, il Salone Internazionale dell’Automobile che si tiene ogni anno a Bologna, possiamo vedere l’immagine-simbolo del Rinascimento italiano, posta alla guida di un’automobile sportiva con i capelli scompigliati dal vento. La trovata pubblicitaria rievoca ovviamente il dinamismo dell’automobile.

Motor Show - GiocondaPossiamo poi ritrovare un trattamento simile riservato alla Gioconda in un’immagine pubblicitaria del 2002 per un benzinaio Esso a Londra. Anche qua abbiamo una Monna Lisa probabilmente alla guida di un mezzo molto veloce, come ci testimoniano i suoi occhiali, e con i capelli mossi dal vento.

Esso - GiocondaMa può essere anche la forza aspirante dell’aspirapolvere Miele a scompigliare la capigliatura della Gioconda, come in un annuncio austriaco del 2005, creato dall’agenzia Aichner Clodi A/C.

Aspirapolvere Miele - GiocondaPer non parlare dell’altissima velocità con cui il foglio su cui è stampata l’immgine della Gioconda viene emesso dalla “stampante ultraveloce di Epson“, in un annuncio creato dall’agenzia francese DDB Advertising nel 1999.

Epson - GiocondaInsomma, la Monna Lisa spettinata sembra essere davvero un tema molto ricorrente in pubblicità, anche se utilizzata per promuovere prodotti molto diversi tra loro.

Rimanendo in tema capelli, poi, si può notare come La Gioconda rappresenti un soggetto prediletto in pubblicità anche per promuovere prodotti legati alla cura dei capelli.

Una Monna Lisa dalla capigliatura lucida e fluente è la protagonista di un annuncio del 2007, creato dall’agenzia australiana Grey, per lo shampoo Pantene Time Renewal che, come l’immagine ci dimostra, “Risana i capelli danneggiati dal tempo”.

Pantene - GiocondaUna Monna Lisa col caschetto promuove, invece, l’asciugacapelli Vidal Sassoon, grazie al quale chiunque è in grado di creare qualsiasi pettinatura e di cambiare lo stile della propria acconciatura. L’annuncio russo è del 2008.

Vidal Sassoon - Gioconda

In tutti questi casi ci troviamo di fronte a “pseudo-classici“: il dipinto di Leonardo è stato modificato con interventi ironici che sembrano voler proporre una rinnovata energia espressiva per questa icona. L’irriverente intervento su un’immagine ritenuta intoccabile per la propria aura conferisce nuova vita al ritratto mediante l’evocazione del movimento.

Nel prossimo post scopriremo invece una Gioconda come non l’abbiamo mai vista! La fantasia pubblicitaria può arrivare ovunque… :D